SE NON E’ UN RECORD QUESTO… Tre lauree in tre mesi e tutte con 110 e lode!

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ESTE (PD) – Prima la laurea in Medicina, poi quella in Biotecnologie e adesso la terza in Ingegneria biomedica. Giulio Deangeli, 25enne originario di Este in provincia di Padova, è uno studente dell’Università di Pisa e allievo della Scuola Superiore Sant’Anna. Ha un sogno nel cassetto: sconfiggere per sempre le malattie neurodegenerative. Venerdì 9 ottobre ha discusso la tua tesi sulle Metodiche ingegneristiche avanzate di stimolazione elettrica e magnetica del cervello, applicate alle malattie neurodegenerative.

Giulio Deangeli, tre lauree in tre mesi e un sogno nel cassetto
Anche stavolta il giovane si è presentato con la media del 30 e ha concluso il suo percorso di studi con il massimo dei voti. Un traguardo importante, che avvicina questo straordinario studente dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna al suo ambizioso progetto di completare ben quattro corsi di laurea, per avere tutte le competenze necessarie a raggiungere il suo obiettivo: sconfiggere un giorno le malattie neurodegenerative.

“Ho le lacrime agli occhi pensando che oggi si corona il sogno di ripercorrere le orme di un mio mito, oltre che carissimo amico, Carlo Maria Rosati – ha commentato Giulio Deangeli al temine della discussione – per me è stato un’ispirazione formidabile, e gli sarò sempre grato per il modello straordinario che mi ha offerto, oltre che per la sua amicizia, che mi onora. Spero con tutto il cuore che il mio percorso possa ispirare tanti altri giovani a perseguire studi interdisciplinari, non per battere dei record, ma perché questo approccio è veramente essenziale per affrontare le sfide scientifiche della ricerca odierna”.

Giulio Deangeli: le parole del rettore dell’Università di Pisa
“Il nostro Paese ha bisogno, in questo momento, di esempi positivi e Giulio è uno di questi – ha commentato Paolo Mancarella, rettore dell’Università di Pisa -. Il suo percorso di studi, oltre che impeccabile, è anche un modello di quell’approccio multidisciplinare che il nostro Ateneo sta applicando in vari campi del sapere. Molte delle problematiche che affliggono la nostra società, d’altronde, si possono risolvere solo affrontandole da più punti di vista. Le malattie neurodegenerative sono una di queste”.

Soddisfazione anche da parte di Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna: “Complimenti a Giulio per questo nuovo traguardo. Che la sua esperienza possa ispirare altri studenti di talento e soprattutto che Giulio possa continuare a mettere il suo sapere e le sue competenze interdisciplinari a servizio della collettività. Abbiamo più che mai bisogno di talenti che possano fare la differenza per il nostro mondo, per migliorare la vita delle persone”.

Giulio, il “super cervello” italiano oltre ogni record: cinque borse di studio per fare il dottorato a Cambridge
Dopo le lauree in Medicina, Biotecnologie e Ingegneria Biomedica sarà adesso la volta di quella magistrale in Biotecnolgie Molecolari che Giulio Deangeli conta di portare a temine entro la fine dell’anno, per poi volare all’Università di Cambridge per il Dottorato in Clinical Neurosciences per il quale si è guadagnato ben 5 borse di studio: la Vice Chancellor’s Award/Cambridge International Scholarship, l’MRC DTP grant della School of Clinical Medicine e la Darwin College Studentship dell’ateneo britannico, la Hevolus Innovation Scholarship, conferita dall’omonima azienda – partner italiana di Microsoft e fortemente impegnata nel talent scouting – e la Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship.

Nel frattempo, il 16 ottobre prossimo Giulio Deangeli sarà a Roma per ricevere la “Benemerenza del Premio Eccellenza Italiana”, ideato dal giornalista Massimo Lucidi e nato con l’obiettivo di premiare l’Italia del merito e del talento. Mentre il 19 ottobre Giulio sarà in Maremma per il TedX Grosseto. Il prestigioso ciclo di conferenze TedX è normalmente riservato a docenti universitari, e si caratterizza per uno stile rapido e divulgativo. Giulio in dieci minuti svelerà i segreti delle malattie neurodegenerative, con un intervento dal titolo “Arancia meccanica: gli ingranaggi delle malattie neurodegenerative”.

Fonte (foto/testo): today.it

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